Nuovo tesoro scoperto ad Agrigento: 60 reperti votivi emergono dalla Valle dei Templi

Nuovo tesoro scoperto ad Agrigento: 60 reperti votivi emergono dalla Valle dei Templi

credits pixabay

Nuovo tesoro ad Agrigento, con la Valle dei Templi continua a riservare incredibili sorprese.

I circa 60 reperti sono riemersi nei pressi della cosiddetta Casa VII b, struttura che fa parte di un antico complesso abitativo nei pressi del Tempio di Giunone.

Quali oggetti compongono il nuovo tesoro appena emerso

Si tratta di piccole statue votive, busti femminili, lucerne, vasi, frammenti di oggetti in bronzo, terrecotte. Del nuovo tesoro fanno parte anche alcuni protomi, ossia decorazioni incise, in rilievo o dipinte che ritraevano figure umane, animalesche o fantastiche, sia a mezzo busto sia con la sola testa. All’epoca erano utilizzate come elementi decorativi per strutture architettoniche o per oggetti in ceramica. Il tutto è mescolato ad un cospicuo numero di ossa. Reperti straordinari che consentono di approfondire la storia della distruzione della città e del successivo ritorno dei suoi abitanti.

Nuovo tesoro scoperto ad Agrigento: 60 reperti votivi emergono dalla Valle dei Templi
reperti archeologici credits pixabay

La città di Akragas

Akragas, antico nome della città di Agrigento, fu fondata diversi secoli prima di Cristo da popolazioni di origine greca, e per lungo tempo conobbe sviluppo e prosperità. Le campagne di scavi sin qui condotte ne testimoniano potenza e splendore. La città, tuttavia, fu invasa e distrutta dai cartaginesi, e gli originari abitanti fuggirono abbandonando in fretta tutto ciò che possedevano: le case in primis, ma anche gli oggetti di uso quotidiano e votivo, comprese le statue degli dei che veneravano. I reperti votivi appartenenti a questo nuovo tesoro sono stati trovati ad un livello soprastante quello della casa. Questo sembrerebbe testimoniare di un successivo ritorno della popolazione precedente, che avrebbe recuperato e risistemato i propri oggetti.

Il nuovo tesoro, testimonianza di modalità culturali

Alcuni elementi fanno pensare a modalità culturali e religiose tipiche della popolazione greca originaria della città. Innanzitutto, il fatto che un così grande numero di reperti sia stato ritrovato tutto insieme nel medesimo luogo fa supporre che lì ci fosse una zona prettamente riservata al culto. La zona fa parte di una campagna di scavi in corso già da tempo, e le strutture abitative erano emerse da tempo. Il nuovo tesoro appena trovato costituisce una sorta di sorpresa finale, ed indica che l’area sia rimasta intatta sino ad oggi, senza precedenti scoperte o, peggio, saccheggi.

Nuovo tesoro scoperto ad Agrigento: 60 reperti votivi emergono dalla Valle dei Templi
scavi archeologici credits pixabay

Studi per confermare l’ipotesi

Maria Concetta Parello, coordinatrice della campagna di scavi, evidenzia che verosimilmente la popolazione greca, una volta rientrata in città, ha radunato tutto quanto era sopravvissuto alla distruzione. Avrebbe poi depositato i vari oggetti in una sorta di fossa, in attesa di ricollocarli in posizioni e modalità adeguate. Sono già stati programmati studi stratigrafici per definire con certezza le diverse situazioni e le loro eventuali connessioni, nonché interventi di recupero e restauro per rendere fruibili al più presto gli oggetti appartenenti a questo nuovo tesoro.

La Valle dei Templi

La campagna di scavi nel cui ambito è emerso questo insieme di reperti votivi è iniziata nel 2019, ed è stata poi sospesa durante il periodo della pandemia da Covid-19, per riprendere in seguito. E’ sostenuta dalla Regione Sicilia e dall’Ente Parco Archeologico Valle di Templi che è stato dichiarato dall’UNESCO quale Patrimonio dell’Umanità. E’ uno dei maggiori siti archeologici mondiali, che richiama migliaia di visitatori: oltre ventimila solo nell’ultimo weekend. Si tratta di un dato in linea con i più recenti rapporti sul turismo culturale, utili par inquadrare il fenomeno.

Le vacanze culturali in Italia

Dati risalenti all’ultimo mese evidenziano che buona parte della popolazione italiana organizza le proprie vacanze tenendo in considerazioni le occasioni culturali. Siti archeologici e musei sono decisamente in testa alle preferenze, con un 25% di scelte. Ma è altresì vero che molti approfittano delle proposte culturali esistenti nelle località scelte per le ferie. E forse non è un caso che la fascia più esigente sia quella tra i 35 ed i 54 anni: verosimilmente, con buon background culturale ed informativo, in piena età produttiva, con buone capacità economiche e di spostamento.

L’economia culturale in Italia

La scoperta del nuovo tesoro di Agrigento si situa altresì quasi in contemporanea con la presentazione dell’ultimo rapporto sui consumi culturali in Italia. È stato appena reso noto il rapporto “Io sono cultura”, realizzato da Fondazione Symbola e Unioncamere, arrivato nel 2023 alla sua tredicesima edizione. Il settore vede un importante recupero dopo il Covid-19, con una crescita di imprese ed occupazione, nonché di organizzazioni non-profit. Il settore culturale, ovviamente, mette in moto tutto l’indotto: trasporti, made in Italy, turismo in generale. Nel complesso, il settore della cultura genera una valore aggiunto pari a circa 271,9 miliardi di euro, pari a circa il 15,9% dell’economia nazionale.

Cultura e creatività

In questo ambito, è interessante evidenziare altresì come il mondo della cultura e della creatività si stiano sempre più attivando per integrare le sfide del mondo attuale, da quella ambientale a quella tecnologica. Sono sempre più numerose le iniziative che vedono proposte culturali abbinate ad iniziative digitali, sia allo scopo di migliorarne le fruizione per tutti, sia allo scopo di attrarre fasce di pubblico sempre nuove, con un occhio di particolare riguardo alle generazioni più giovani.

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