Secondo gli analisti, la spesa destinata a PC, tablet e smartphone è destinata a calare nel corso del 2023

Personal Computer

Credits: Dennis Sylvester Hurd

Il 2022 è stato un anno abbastanza negativo per la vendita di personal computer, tablet e smartphone. A causare la contrazione delle vendite in questo particolare ambito sono state le condizioni di incertezza create dal conflitto in Ucraina e dalla ripresa del Covid in Cina, che ha costretto il Paese orientale a continuare la politica delle chiusure, con conseguenze di largo raggio sul commercio interno. Ma, soprattutto, è stato il calo generalizzato del potere d’acquisto dei consumatori a fare sì che molti settori si trovassero a dover fare i conti con un quadro finanziario sempre più contrastato.
Un quadro che, con ogni probabilità, è destinato a farsi sentire anche nel corso del 2023, per il quale si pronostica ormai apertamente un nuovo calo della spesa che le famiglie destinano ai prodotti tecnologici. Andiamo quindi a vedere più da vicino cosa sta accadendo

Anche nel 2023 potrebbero calare le vendite di prodotti tecnologici

È stata Trading Platforms a pronosticare il protrarsi della situazione critica per il comparto dei dispositivi IT, che pure già deve scontare un vero e proprio crollo, quello fatto registrare nel biennio 2021-22, nel corso del quale i guadagni del settore si sono contratti nell’ordine di quasi 150 miliardi di dollari, a livello globale.
Nel corso dell’anno che è appena iniziato, invece, questa nicchia di mercato dovrebbe lasciare sul terreno altri 36,5 miliardi di dollari, contribuendo ad un calo della spesa totale che supererebbe la soglia dei 150. Anche in questo caso a creare una situazione molto critica un quadro di incertezza economica, cui contribuisce non poco la nuova fiammata dei prezzi in atto, e una pandemia che sembra voler riservare ancora colpi di coda, prima del rientro nella normalità.
In un quadro di questo genere, infatti, le aziende aumentano i budget di spesa, non risparmiando però tagli agli organici che, in molti casi, vengono dispensati alla stregua di un tentativo di razionalizzare l’attività produttiva evitando che un peggioramento della situazione possa produrre ulteriori danni.

Personal Computer 1
Credits: Dennis Sylvester Hurd

All’interno della nicchia dei prodotti tech, però, ci sono delle differenze di non poco conto, per quanto concerne la domanda, evidenziati del resto dallo Statista Technology Market Outlook, secondo il quale i ricavi conseguiti dall’industria globale degli smartphone dovrebbero aumentare nell’ordine del 6% per raggiungere i 480 miliardi di dollari nel corso del 2023, così come dovrebbero crescere intorno al 2% laptop e PC desktop. Al contrario, nello stesso arco temporale dovrebbero essere i tablet a proseguire il loro momento negativo, con un ulteriore calo del 4% su base annua.

Nei momenti di crisi le famiglie tagliano le spese ritenute non necessarie

Il quadro delineato dai vari rapporti che stanno girando ormai da settimane sembrano abbastanza univoco: la spesa è destinata a ridursi su scala globale. Si tratta del resto di un trend già ampiamente noto agli esperti, il quale si verifica immancabilmente ogni volta che sulla scena si affacciano fattori di crisi.
In momenti simili, infatti, le famiglie monoreddito o a basso reddito, che rappresentano del resto buona parte del mercato, tendono a chiudere i cordoni della borsa e a destinare le risorse disponibili per le cose ritenute necessarie.
Un novero in cui, con tutta evidenza, non rientrano prodotti tecnologici come i dispositivi per la telefonia mobile o i personal computer, con il prolungamento dello sfruttamento di quelli già disponibili. Un andamento che si evidenzia del resto nel nostro Paese, ove i livelli salariali sempre più bassi sono destinati a ripercuotersi con grande forza sul commercio.
Per l’Italia, peraltro, ad aggravare il tutto è il clamoroso dato emerso dalle ricerche effettuate sugli stipendi nell’era post euro. Dopo l’introduzione della moneta unica europea, infatti, il nostro è l’unico Paese ove gli appannaggi dei lavoratori hanno innestato la retromarcia. In queste condizioni pensare che le famiglie possano mantenere attitudine al consumo è assolutamente miope.

error: I contenuti del magazine online Moltouomo.it sono protetti da Copyright