Dermatite da sudore: cosa è e come prevenirla

Non tutte le dermatiti sono scatenate da alimenti o agenti esterni, infatti, è possibile che anche il proprio sudore sia una causa scatenante della dermatite

Dermatite da sudore: cosa è e come prevenirla

Quando affermiamo di essere allergici al proprio sudore, non è un’affermazione veritiera, infatti, non abbiamo a che fare con una vera e propria allergia ma semplicemente di una tipologia di dermatite. Si tratta di una dermatite causata dall’eccessiva sudorazione che peggiora nei periodi estivi.

Una vera e propria patologia infiammatoria della pelle. Le zone più colpite da questa patologia sono le ascelle, la schiena, il viso, il torace e la zona inguine. Le persone più esposte a soffrire di questa dermatite sono in primis i bambini e gli anziani, ma anche le persone in sovrappeso e quelle che hanno una pelle molto sensibile e ultra reattiva. Normalmente i sintoni regrediscono nell’arco di qualche giorno.

Che cosa è il sudore?

Diciamo da subito che il sudore è una secrezione prodotta da circa quattro milioni di ghiandole sudoripare collocate nello strato intermedio della cute umana. Ghiandole che sono principalmente collocate a livello della fronte, del cuoio capelluto, delle ascelle, del palmo della mano e del piede. Il sudore si presenta come un liquido incolore, acido e leggermente salato ed è costituito per la sua massima parte da acqua. Una persona normale, quado la temperatura sale riesce a espellere circa 6 litri di sudore ogni minuto. Perdite che dovranno necessariamente essere compensate con un’adeguata integrazione di liquidi.

I sintomi della dermatite da sudore

I sintomi classici di questa patologia comprendono:

  • Orticaria (ai piedi, al collo e alle ascelle)
  • Prurito
  • Eruzioni cutanee
  • Pomfi e desquamazione causata dall’esposizione al sole

Nei casi più gravi:

  • Piccole vesciche
  • Nausea e vomito
  • Cefalea e giramento di testa
  • Difficoltà a respirare
  • Abbassamento della pressione sanguigna
  • Palpitazioni
  • Aumento della salivazione
  • Svenimento

Quali sono i fattori di rischio?

Determinati comportamenti, posso aumentare il rischio della dermatite da sudore come ad esempio lee variazioni di temperatura ambientale e l’eccessiva sudorazione mentre pratichiamo dello sport. Oppure anche condizioni cliniche predisponenti:

  • Storia di atopia con persone che soffrono di asma, rinite o patologie allergiche;
  • Pelle molto sensibile.

Altre cause che possono aggravare la patologia:

  1. Stress emotivi
  2. Stati febbrili
  3. Medicazioni occlusive
  4. Bagni o docce caldi e saune
  5. Virus, batteri o funghi della pelle
  6. Stato di obesità e di sovrappeso
  7. Utilizzo d’indumenti aderenti o poco traspiranti
  8. E anche il consumo di alimenti piccanti e speziati può aumentare il rischio della patologia
  9. Determinati farmaci

La diagnosi

Dicevamo che questa dermatite è una forma di orticaria che non dipende da fattori allergici ma da stimoli esterni. In questo specifico caso da un agente termico che aumenta la produzione di sudore, fattore scatenante dell’infiammazione cutanea, insieme al calore. In questo caso, il calore fa sudare la persona, rilasciando l’acetilcolina causa dell’iperattività cutanea. Il dermatologo fa la diagnosi in base alla sintomatologia riferita dallo stesso paziente e anche attraverso esami delle lesioni cutanee.

Quali rimedi per contrastarla?

  • Vestire con un abbigliamento leggero e traspirante;
  • Evitare bagni e/o docce troppo frequenti e lunghe. Infatti, un’eccessiva frequenza dei lavaggi, rischia di impoverire la pelle dai suoi strati esterni di protezione. E mai sfregare la pelle (mai durante i lavaggi e quando ci si asciuga) in particolare quando sentiamo del prurito;
  • Mantenere la pelle sempre fresca e pulita grazie a detergenti;
  • Contro il prurito utilizzare creme all’ossido di zinco e magnesio silicato: Divieto a talco e polveri assorbenti;
  • L’alimentazione è importante, quindi preferire alimenti ricchi di fibre, di vitamine e sali minerali, e bere almeno 2 litri di acqua il giorno;
  • Idratazione a base di acqua e amido di riso;
  • Utilizzare gel di aloe puro;

E nelle forme più gravi, il medico potrebbe preferire la somministrazione di antistaminici, creme cortisoniche e immunosoppressivi.

Foto di copertina: generata con l’intelligenza artificiale by Bing

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