Monza ospita una mostra d’arte dedicata alla Stregoneria

stregherie a monza

Credits: litografia della Collezione Invernizzi

Come ti sentiresti se fossi sotto processo per stregoneria e dovessi rispondere a delle accuse infamanti? Questa e altre molte nuove esperienze sono tutte a portata del pubblico presso una mostra sulla stregoneria alla Villa Reale di Monza.

Il titolo della mostra è Stregherie ed è visitabile fino al 26 febbraio. Un’esibizione unica dove i visitatori potranno scoprire tutto sulla storia della stregoneria e della magia nel territorio europeo; le radici del mito e del folklore legati alla stregoneria attraverso manufatti di vario genere conservati in musei locali.

Questa esposizione mostra cosa significa davvero la parola “strega”; che in un mondo che ha perso il suo legame con la natura, le streghe sono ancora vive. Esse seguono aspetti di pratiche occulte utilizzando magia per risolvere problemi di tutti i giorni.

Le persone diventano streghe per riaffermare se stesse, per fuggire dal maltrattamento di un marito violento, per autoespressione, a causa dei loro impulsi erotici, odiando i nemici, attratte dalla luna o dalla magia delle piante.

La protagonista di questa storia è la “Signora del gioco”, una strega dagli aspetti tenebrosi e dalle influenze illuministiche. Con l’aiuto di ricerche sul campo, la mostra è un dialogo tra la cultura horror e pop e il dato antropologico, per indagare rituali ambigui, simulazioni erotiche e la realtà sommersa che spesso viene nascosta. Luca Scarlini è stato incaricato di guidare questa mostra, aiutando anche nella stesura del volume pubblicato da Skira. La rassegna da lui proposta si compone come una macchina narrativa, conduce il visitatore in un percorso fatto di voci che raccontano storie e ricostruiscono eventi. Un viaggio con l’obiettivo di offrire accessi diversi e diversificati.

Credits: Vertigo Syndrome

Prima di iniziare l’esperienza nelle dieci stazioni, dove la fantasia, le mitologie e i fatti storici si mescolano per svelarvi una realtà marginale e segreta, è prevista una tappa in una sala buia. Qui il pubblico seduto in cerchio intorno ad un grande cilindro metallico con bagliori che rompono il buio e scritte e formule stampate sulla superficie rivivranno l’atmosfera di un processo per stregoneria dal punto di vista delle imputate.

Essere considerata una strega non è sempre stato qualcosa da evitare. Infatti, avere la credibilità di scatenare poteri arcanici e misteriosi, poteva essere un modo efficace ed innovativo per sopravvivere e farsi temere ed ascoltare in un mondo patriarcale come quello antico. Un vero e proprio marchio che ha permesso alle donne di evitare di essere sottomesse e represse. Le storie di donne saggie ed esperte, con una conoscenza infinita della natura e poteri in grado di rivelare il futuro, sono radicate nella nostra più antica storia. Tuttavia, l’uomo ha sempre cercato di allontanare queste figure dalla razionalità, considerandole prodotti dell’immaginazione imbarazzanti da tenere nascosti.

Nel corso dei secoli, la fama di “strega” è stata usata per ostacolare individui più liberi e forti, in particolare le donne. Le false accuse di stregoneria portavano a persecuzioni ed esecuzioni violente; impiccagioni, decapitazioni e roghi erano usati dalla gente come modo di dimostrare il potere della giustizia divina contro paganesimo, satanismo, sesso e altre eresie.

La mostra a Monza ha l’obiettivo di intrattenere un pubblico e far rivivere una cultura che è stata oppressa ma che continua a risorgere, partendo dalle sue radici e raccontando la sua storia attraverso un’accurata ricerca iconografica. Si vuole presentare tutti gli aspetti di questa cultura in modo da poterlo conoscere meglio.

Le incisioni sulla stregoneria da ammirare in mostra dalla Collezione Guglielmo Invernizzi

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Credits: Stregherie.com

Questa preziosa collezione riunisce alcuni dei più grandi incisori e artisti degli ultimi due secoli, tra cui Goya e Delacroix, insieme a illustratori anonimi e dimenticati che presentano scene mozzafiato. Le stampe raccontano di malefici, torture e sabba osceni, ma anche di episodi luminosi che celebrano streghe buone. Potrete osservare inoltre i simboli magici nascosti in affascinanti quadri pastorali.

Gli strumenti di magia in mostra

Grazie al Museum of Witchcraft and Magic di Boscastle, in Cornovaglia, i visitatori hanno accesso ad una collezione di oggetti originali del mondo della stregoneria, come calderoni antichi, bacchette, feticci, amuleti e talismani. Inoltre, ci sono trattati preziosi relativi alla stregoneria tra cui il Malleus Maleficarum originale datato XVI secolo.

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